Notizie per passione

Giornalisti o edicolanti?

Il “vaffa…” non è più un’ingiuria ma una locuzione di uso comune

Il “vaffa” è ormai una locuzione di uso comune e per questo non può più essere considerato un’ingiuria, soprattutto all’interno di un discorso tra soggetti «in posizione di parità» e in risposta a frasi «che non postulano, per serietà ed importanza del loro contenuto, manifestazione di specifico rispetto».
Lo afferma la Cassazione, annullando senza rinvio una sentenza della Corte d’appello de L’Aquila, che aveva condannato un consigliere comunale, il quale, nel corso di una seduta del consiglio di Giulianova, si era rivolto con un “vaffa” al vicesindaco. Per la Suprema Corte (quinta sezione penale, sentenza n.27966), «vi sono talune parole ed anche frasi che, pur rappresentative di concetti osceni o a carattere sessuale, sono diventate di uso comune ed hanno perso il loro carattere offensivo, prendendo il posto nel linguaggio corrente di altre aventi significato diverso, le quali invece vengono sempre meno utilizzate». Un simile fenomeno, osservano gli “ermellini”, si è verificato rispetto a numerose locuzioni, quali «me ne fotto» al posto di «non mi cale», «è un gran casino» in luogo di «è una situazione disordinata»: il “vaffa”, invece, è una parola che «viene frequentemente impiegata per dire «non infastidirmìi», «non voglio prenderti in considerazione», ovvero «lasciami in pace». L’uso «troppo frequente, quasi inflazionato» di espressioni di questo genere, scrive la Cassazione, «ha modificato in senso connotativo la loro carica: il che ha determinato e determina certamente un impoverimento del linguaggio e dell’educazione, non potendo peraltro negarsi che, in numerosi casi, l’impiego delle medesime non superi più la soglia della illiceità penale». In ogni caso, queste considerazioni, aggiungono gli “ermellini” sono «condizionate dal contesto in cui si inseriscono le espressioni citate: è evidente che se queste vengono pronunciate dall’interessato nei confronti di un insegnante che fa un’osservazione o di un vigile che fa una multa, esse assumono carattere di spregio; diversa è la situazione se esse si collocano nel discorso che si svolge tra soggetti in posizione di parità».

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18 luglio 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, Informazione, News | Lascia un commento

Raccolte differenziate: Mimmo Mollica torna su Radio 2

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento estivo su Radio Due in compagnia del gioiosano Mimmo Mollica. La musica a 360 gradi, analizzata e riscoperta trascendendo le semplici melodie. Tema portante di questa stagione sarà la tutela dell’ambiente. La serie di 7 puntate ha per titolo ‘Raccolte Differenziate’ e andrà in onda su Radio2 il sabato, dalle 20.35 alle 21.35, a partire dal 4 agosto e fino al 15 settembre, a cura e con la regia di Claudio Licoccia, curatore pure di Libro Oggetto e Radio Remix.
“E’ stato preso a pretesto il significato comune di “raccolte” come compilation di canzoni – ha spiegato Mollica – per addentrarsi, tra un brano musicale e l’altro, nell’epoca delle raccolte differenziate, dell’ecologia e della globalizzazione, attraverso fatti, notizie, commenti e cantanti eco-compatibili, compatibili – cioè – con la cultura ecologica, pacifista, dei diritti umani”.
“Una delle cose che mi stanno più a cuore, della trasmissione, è la rubrica “spezzare una lancia” – ha anticipato il conduttore – perché permette di intervenire in favore di “cause universali”, come l’allarme paesaggio, gli “ecoreati” e le ecomafie, ma pure per la Fiumara d’arte di Tusa, per la sopravvivenza della spiaggia del Postino di Troisi, a Salina, per le bellezze paesaggistiche e ambientali dei Nebrodi, per la città di Messina”.
Nel corso della trasmissione sarà dato spazio ai cosiddetti “cantanti eco-compatibili”, tra i quali Adriano Celentano, Sergio Endrigo e Don Backy per la vecchia guardia, ma pure Simone Cristicchi, Daniele Silvestri, Samuele Bersani e tutti quelli che hanno ricevuto il Premio Amnesty Italia per canzoni sui diritti umani. In Italia, ancora, Luciano Ligabue, Jovanotti e Piero Pelù, con la realizzazione del singolo “Il mio nome è mai più” i cui proventi vengono destinati ad Emergency. Concerti e canzoni che riescono a parlare al cuore e alla mente di milioni di persone. Ne sono un esempio i grandi eventi mondiali di cui la trasmissione si occuperà a partire da quello del 1985 quando il rocker Bob Geldof , fu il primo a lanciare la battaglia per l’Africa, sino al recente Live Earth promosso da Al Gore a cui anche Messina ha aderito con il concerto di Vasco Rossi allo stadio San Filippo, il 7 luglio scorso.

17 luglio 2007 Posted by | Informazione, Italia, Musica, News, Radio | Lascia un commento

Vasco Rossi replica a settembre

Dopo l’enorme successo del tanto atteso LIVE 2007, VASCO tornerà in tour a settembre con altre cinque tappe:

11.09 FIRENZE Stadio Franchi
15.09 BOLOGNA Stadio Dall’Ara
19.09 VERONA Stadio Bentegodi
22.09 TORINO Stadio Delle Alpi
26.09 UDINE Stadio Friuli

La prima parte del tour “BASTA POCO”, partita dallo Stadio di Latina, e proseguita per quelli di Milano, Roma, Torino, Messina, Bari e Ancona, ha fatto registrare un sold out da record incoronano il Blasco “re degli stadi” incontrastato.

14 luglio 2007 Posted by | Concerti, Eventi, Informazione, Italia, Musica, Spettacoli, Vasco Rossi | Lascia un commento

Spiagge libere, vademecum dell’Adiconsum

I bagnanti non sempre conoscono i loro diritti: quello, ad esempio, all’accesso gratuito alle spiagge, anche in quelle date in concessione, così come il diritto a godersi il sole in spiagge pulite anche se “libere”. In loro aiuto arriva il «Vademecum dei diritti dei bagnanti per l’accesso alle spiagge e agli arenili», di Adiconsum.
Per raggiungere la battigia è diritto del bagnante passare anche attraverso la spiaggia data in concessione. Lo stabilimento balneare deve dunque, sempre, lasciare un lembo di spiaggia, 5 metri a partire dalla riva, in cui tutti possono appoggiare vestiti o stendersi per prendere il sole, senza ingombrarla con ombrelloni o sedie a sdraio.
È compito dei titolari assicurarsi che sia garantito, quindi, il libero accesso. Il vademecum ricorda, infatti, che chiedere di pagare il transito costituisce un’infrazione all’articolo 1, comma 251, della Finanziaria 2006. Una violazione che si invitano i bagnanti a segnalare e denunciare alle autorità: Capitaneria di Porto, carabinieri e polizia municipale.
È diritto dei vacanzieri non dover percorrere chilometri per trovare una spiaggia non in concessione: sulle coste, dunque, devono alternarsi stabilimenti e spiagge libere. Troppo spesso capita, invece, che gli arenili destinati al pubblico siano collocati in zone difficili da raggiungere. Ecco perché, sottolinea Adiconsum, occorre recuperare un «equilibrio», così come previsto dalla legge.
E poi la pulizia: un diritto dei bagnanti anche per le spiagge libere. Deve essere cura dei vacanzieri non lasciare cartacce e bottiglie sulla spiaggia a fine giornata, ma garantire la pulizia della spiaggia spetta ai Comuni. Se, però, non provvedono, il compito passa ai titolari delle concessioni adiacenti.
È ancora diritto dei bagnanti poter accedere agli stabilimenti a un prezzo equo. Qualità e costo dei servizi offerti dovrebbero essere equilibrati. Spesso, però, accordi tra i gestori li mantengono al di sopra del loro effettivo costo. L’unico modo per «difendersi» è quello di cercare gestori più onesti e disertare gli stabilimenti troppo cari: ma, purtroppo, questa scelta non è sempre possibile.

14 luglio 2007 Posted by | Informazione, Italia, News | Lascia un commento

Il mantello dell’invisibilità potrebbe non essere un sogno

Il mantello dell’invisibilità potrebbe non essere più pura fantasia: il trucco che permette al maghetto Harry Potter di diventare trasparente potrebbe avere un suo corrispondente nel mondo della fisica, meno poetico e fantasioso forse, ma ricco di promesse interessanti. Uno studio appena pubblicato su Nature e nel quale l’Italia ha un ruolo di primo piano, è un nuovo passo in avanti in questo campo.
La ricerca, cui hanno partecipato studiosi di Stati Uniti, Danimarca e Spagna, descrive l’esperimento eseguito dal gruppo di Mario Rocca, del dipartimento di Fisica dell’università di Genova, del quale fanno parte Letizia Savio e Luca Vattuone. È stato scoperto un nuovo tipo di eccitazione elettronica, chiamata «plasmone acustico», sulla superficie di un materiale della famiglia dei «materiali plasmonici», materiali le cui eccitazioni elettroniche (chiamate plasmoni) hanno una significativa probabilità di essere eccitate e di sopravvivere abbastanza a lungo da consentire applicazioni tecnologiche.
L’esistenza del plasmone acustico era stata prevista teoricamente, anni fa, dallo spagnolo Pedro Echenique e oggi questi oggetti suscitano viva attenzione per le possibili applicazioni in diversi campi. Permettono infatti di realizzare materiali che non esistono in natura, con proprietà ottiche singolari e un indice di rifrazione plasmabile quasi a volontà.
«Con tali materiali è possibile realizzare lenti perfette, la cui risoluzione non è più limitata dalla lunghezza d’onda della luce utilizzata», osserva Rocca. «In prospettiva – aggiunge – rendono possibile far scorrere la luce intorno ad un oggetto rendendolo perfettamente invisibile». Finora studiosi statunitensi sono riusciti a ottenere l’invisibilità in intervalli di lunghezza d’onda limitati intorno al millimetro, ma «in linea di principio – osserva Rocca – utilizzando materiali nanostrutturati questo è possibile anche per la luce visibile e si potranno nascondere anche oggetti di grandi dimensioni. Per ottenere queste caratteristiche è necessario che i metamateriali abbiano un indice di rifrazione della luce molto piccolo o negativo. Una caratteristica che si ottiene grazie a forti risonanze del gas di elettroni, come quella del plasmone acustico di cui abbiamo dimostrato l’esistenza».
Un’altra possibile applicazione è nell’elettronica di altissima frequenza (Tera Hertz, mille volte più veloce del Giga Hertz a cui funzionano i computer attuali). Essa è resa possibile dalla dispersione lineare del plasmone acustico. Ciò significa che esso, contrariamente ai plasmoni ordinari, si propaga alla stessa velocità a tutte le frequenze, come fa la luce nel vuoto, ma mille volte più lentamente. «Di conseguenza – prosegue – un segnale può essere in linea di principio convertito da luminoso ad elettronico e viceversa, con distorsione minima, permettendo di costruzione dispositivi opto-elettronici funzionanti a frequenze molto più elevate dei dispositivi elettronici attuali. Per questo sarà necessario disporre di materiali nanostrutturati su scala opportuna per consentire l’accoppiamento della luce con il plasmone». L’esperimento che ha dimostrato l’esistenza del plasmone acustico è stato eseguito su un cristallo di berillio, ma i ricercatori osservano che vi sono valide ragioni per ipotizzarne l’esistenza anche su altri metalli.”Il prossimo passo – conclude Rocca – sarà riuscire a modulare la velocità del plasmone per adattarla alle possibile applicazioni modificando le caratteristiche del materiale su cui è supportato».

13 luglio 2007 Posted by | Curiosità, Informazione, News | 1 commento

Sempre più poveri… in giacca e cravatta

Sette milioni di anziani che percepiscono pensioni di 500 euro al mese, giovani precari che passano da un lavoro all’altro, ma soprattutto un esercito di due milioni e mezzo di poveri «in giacca e cravatta» che fino a ieri erano considerati privilegiati, il cosiddetto ceto medio che oggi, già alla terza settimana dallo stipendio, si ritrova a dover contare il centesimo per arrivare a fine mese. 5.100.000 i nuclei familiari (15 milioni di individui) già indigenti o a rischio povertà: il 23% degli Italiani che arranca e si indebita, descritto nello studio dell’Eurispes «Problemi di famiglia», in collaborazione con Federcasalinghe, presentato stamattina a Roma.
Un terzo di Italiani appare assolutamente garantito, un terzo vive in decisa indigenza economica e l’altro terzo è rappresentato dalla fascia del ceto medio in condizioni di instabilità e precarietà. Tra loro i working poors, soggetti «normali» che si ritrovano poveri per riduzioni dello stipendio, che non riescono ad arrivare a fine mese, che passano la notte nei dormitori pubblici perchè non hanno una casa, che in giacca e cravatta mangiano alla Caritas durante l’ora di pausa per il pranzo. Tra il 2001 e il 2005, è stata calcolata una perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni del 20,4% per gli impiegati; 14,1% per gli operai; 12,1% per i dirigenti; 8,3% per i quadri.
Mutui, prestiti e pagamenti a rate hanno fatto lievitare l’indebitamento delle famiglie italiane del 9,8% tra il 2005 e il 2006. Sono i mutui, però, ad assorbire il 56,5% dell’indebitamento complessivo pari a più di 430 miliardi di euro. Nel 2007 la percentuale delle famiglie che ricorrerà al credito al consumo crescerà del 12% Napoli, Roma, Milano e Torino le città in cui l’acquisto della casa grava sulle spalle dei cittadini in misura maggiore. Sono sempre di più le persone che si rivolgono agli usurai, anche per mantenere lo stesso tenore di vita di un tempo. È Napoli la città maggiormente esposta al rischio, Bolzano la più virtuosa.
È il 66,3% della popolazione ad affermare che bisogna pagare le tasse per avere migliori servizi pubblici. Tuttavia, il 53,4% non le paga volentieri perchè crede poco nella capacità dello Stato di gestire le risorse (30,8%). Più fiducioso, il 40,2%, crede che lo Stato sia in grado di farlo. Un’eventuale riduzione delle tasse, dovrebbe riguardare, per il 67,7%, prima di tutto le classi più povere. Una coppia con prole spende mediamente il 3,5% in più (quasi 3.000 euro con un figlio, 3.2000 con due) rispetto a chi non ne ha (2.860 euro). Il primo risparmio per gli Italiani è ridurre le spese per i regali (39,9% abbastanza, 23,1% molto) e acquistare in saldo (40,8% e 23,6%). Inoltre il 56,3% si serve per i prodotti alimentari molto o abbastanza frequentemente ai discount dove la merce, anche se non di marca, costa meno.

13 luglio 2007 Posted by | Curiosità, Informazione, Italia, News | Lascia un commento

Il cartellone di Tindari Estate Festival 2007

Prenderà il via il 20 luglio la stagione teatrale al teatro greco di Tindari. Ieri, infatti, è stato ufficializzato il calendario degli spettacoli organizzati dall’associazione “Teatro dei due mari”. Si partirà con “Elettra – la caduta delle maschere” con Isabel Roussinova. A seguire altri ventisei spettacoli di eccellente qualità. Protagonista assoluto il teatro, ma non mancano musical, balletti ed operetta. Questo il programma completo: 22 luglio “Trachinie” con Micaela Esdra; 23 luglio “Medea” con Catenina Verteva; 29 luglio “Un sogno d’estate – piedini in passerella”, spettacolo che sarà trasmesso in diretta da Rai Due; 1 agosto “Orchestra del Vittorio Emanuele”; 2 agosto “Vestire gli Ignudi” con Vanessa Gravina; 3 agosto “Pene d’amor perdute” con Catalie Caldonazzo e Sergio Muniz; 4 agosto “I Malavoglia”; 5 agosto “Antigone” con Edoardo e Silvia Siravo”; 7 agosto “E’ ricca, la sposo, l’ammazzo” con Tiziana Foschi; 9 agosto “La distanza dalla luna”; 11 agosto “Filottete” da Sofocle con Vincenzo Pirrotta; 12 agosto “Utopia del triangolo”; 13 agosto “Due dozzine di rose scarlatte” con Tuccio Musumeci e Pippo Patavina; 14 agosto “La riscoperta di Troia”; 15 agosto “Pluto – il dio del denaro” di Aristofane; 16 agosto “Made in Sicily”, spettacolo di danza; 17 agosto “Cincillà”, operetta; 18 agosto “Striptease”, musical; 19 agosto “Miles” di Plauto; 21 agosto “Il malato immaginario” con Enrico Guarnirei; 23 agosto “Sette contro Tebe” di Eschilo; 24 agosto “Edipo” con Flavio Bucci; 25 agosto “Viaggi di Aliante”; 28 agosto “Otto donne ed un mistero” con Elsa Martinelli ed Eva Robin’s; 31 agosto “Eumir Deodato in concerto”; 1 settembre “Nelle parole abitano pugnali” da Platone.

13 luglio 2007 Posted by | Concerti, Eventi, Informazione, Musica, News, Sicilia, Spettacoli, Teatro, Tindari | Lascia un commento

Montagnareale, Irene Grandi in concerto

Si rinnova il binomio tra la grande musica ed il comune di Montagnareale. Il grande colpo dell’amministrazione comunale per l’estate 2007 è il concerto di Irene Grandi. L’artista fiorentina, che attualmente sta spopolando nelle radio italiane con la hit “Bruci la città”, si esibirà nella piazza centrale del centro nebroideo il 16 agosto. L’appuntamento, sicuramente, richiamerà a Montagnareale migliaia di persone che affolleranno la cittadina per assistere all’esibizione di una delle cantanti più amate dai giovani. Lo scorso anno grande successo aveva riscosso il concerto degli Stadio che ha rappresentato uno degli appuntamenti musicali più importanti svoltisi nella Provincia di Messina. Il 2007, proseguendo su una politica di richiamo turistico, il piccolo centro nebroideo propone un altro grande evento, dimostrando che con le giuste idee e il dovuto l’impegno si possono realizzare appuntamenti di rilievo.
Irene Grandi nel suo concerto ripercorrerà tutta la carriera discografica, iniziata nel 1992 e consacratasi nel 2000, quando avviò una proficua collaborazione con Vasco Rossi e Gaetano Curreri degli Stadio dalla quale sono usciti brani di successo quali “La tua ragazza sempre”, “Prima di partire per un lungo viaggio”, “Buon compleanno” e “Voglio una ninna nanna”.

2 luglio 2007 Posted by | Concerti, Eventi, Informazione, Musica, News, Sicilia | 2 commenti

Gran Bretagna: gli atenei diventano virtuali

Dopo i gruppi terroristici, gli agenti dell’Fbi e le agenzie stampa, ora anche le università sbarcano su Second Life, il mondo virtuale più gettonato della rete. Secondo quanto riporta il Times infatti, un numero sempre più crescente di atenei inglesi e internazionali vede in questa realtà parallela infinite opportunità di ricerca e apprendimento a distanza ed ha cominciato quindi a “costruire” le proprie succursali online. All’università di Edimburgo, studenti provenienti da ogni parte del mondo possono prendere parte a seminari di gruppo, ammassati non nelle austere sale dell’ateneo scozzese, bensì raccolti intorno ad un fuoco virtuale su una spiaggia di un’isola di Second Life. A cimentarsi con Second Life è stata anche l’università di Oxford, il cui dipartimento di chimica sta creando un pacchetto di lezioni virtuali. «Siamo ancora relativamente agli inizi di internet: capiamo che ha dei potenziali, ma stiamo ancora valutando quale può essere il suo migliore utilizzo», ha affermato Andy Powell, della fondazione di ricerca per l’istruzione Eduserv, che ha appena commissionato uno studio da 450.000 euro sulle opportunità delle piattaforme virtuali.

1 luglio 2007 Posted by | Curiosità, Informazione, Internet, News, Second Life | Lascia un commento

Tokio anticipa il futuro, nasce la città digitale

La megalopoli di Tokio si avvicina a passi da gigante allo scenario futuristico immaginato in decine di film e romanzi di fantascienza: nell’area di Akihabara, il celebre «quartiere elettrico» della capitale dove è possibile acquistare ogni tipo di gadget hi-tech, è partito un progetto pilota che promette di “digitalizzare” la vita di tutti i giorni mediante una convergenza tecnologica mai vista di servizi avanzati di nuova generazione. Il progetto, che si preannuncia come uno dei più ambiziosi e avanzati nel suo genere, vede la partecipazione di Enti pubblici, centri di ricerca e aziende di primo piano del settore hi-tech, per un totale di oltre trenta soggetti già attivamente impegnati: tra loro l’Università di Tokio e il colosso dell’elettronica di consumo Matsushita (Panasonic), i cui rappresentanti hanno inaugurato l’iniziativa in collaborazione con il ministero degli Affari Interni e le municipalità locali. L’area del progetto pilota non è stata scelta a caso: da sempre la “Mecca” dell’elettronica da consumo, il quartiere di Akihabara diventerà il prototipo della «città digitale» che ci attende in un futuro non troppo lontano. Tra i primi servizi già disponibili, un sistema multilingua che guida i visitatori con informazioni in tempo reale su trasporti, negozi e attrazioni del posto e fornisce accurate indicazioni di sopravvivenza in caso di incidenti o calamità naturali. Per gli irriducibili delle ultime novità hi-tech, inoltre, la possibilità di essere avvisati in anticipo sulla vendita di un nuovo prodotto, oppure di essere guidati “mano nella mano” fino al negozio che vende un dato gadget al prezzo più conveniente, il tutto tramite terminali come telefoni cellulari e Pda.

1 luglio 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, Informazione, Internet, News | Lascia un commento