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Giornalisti o edicolanti?

Messico, maxi-sequestro di cocaina

Oltre 23 tonnellate di cocaina sono state sequestrate dalla polizia messicana nel porto di Manzanillo. La droga recuperata era a bordo di un cargo in arrivo dalla Colombia, l’Esmeralda, che batteva bandiera di Hong Kong. Lo stupefacente sul mercato nero statunitense avrebbe fruttato più di 400 milioni di dollari. E’ il più rilevante sequestro di cocaina – fanno sapere gli investigatori – di tutti i tempi.
Il presidente Calderon e l’ambasciatore Usa in Messico si sono felicitati per il successo. Prima di questo sequestro il carico più ingente mai trovato al mondo era stato localizzato nel mese di marzo nelle acque statunitensi, quando gli agenti antidroga della Dea avevano intercettato 19,4 tonnellate di cocaina a bordo di un cargo che batteva bandiera panamense.
La droga sequestrata sul mercato nero statunitense avrebbe fruttato più di 400 milioni di dollari, quasi la stessa cifra che nel 2008 gli Stati Uniti potrebbero dare in aiuti al Messico per combattere il narco-traffico.
Il governo statunitense chiederà, infatti, il permesso al governo messicano per inviare nel Paese centroamericano un miliardo di dollari nei prossimi due anni, nell’ambito di un programma (il cosiddetto Plan Merida), simile a quello già in atto con la Colombia.

5 novembre 2007 Posted by | Cronaca, News | Lascia un commento

Manhattan, meta di aspiranti suicidi

Almeno una persona su dieci va a Manhattan per togliersi la vita. Lo rivela un nuovo studio pubblicato sul Daily News. Il quartiere newyorchese, secondo il dossier, sembrerebbe ispirare chi vuole togliersi la vita complice la presenza di alcuni monumenti adatti per l’estremo gesto. Spicca l’Empire State Building e il ponte di George Washington, la cui pista pedonale ha una ringhiera alta poco più di un metro.
Tra i monumenti, che rientrano nei top ten della “Grande Mela”, c’è anche Times Square. “C’è gente che viene in città appositamente per questo”, ha spiegato David Vlahov, l’autore dello studio. Tra 1990 e 2004 sarebbero 274 le persone non residenti a New York che si sono tolte la vita a Manhattan. Più della metà ha scelto di lanciarsi da ponti o grattacieli.

5 novembre 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, News | Lascia un commento

Australia, arrestato coccodrillo

Ha trascorso una notte in cella perché troppo aggressivo. Non si tratta di un giovane fermato dopo una notte di bagordi ma di un coccodrillo, letteralmente arrestato dalla polizia perché pericoloso. E’ accaduto in una cittadina australiana dove il coccodrillo, che aveva cercato di aggredire alcuni pescatori, ha passato la notte in una cella per poi essere trasferito in un allevamento assieme ad altri suoi simili.
La radio locale aveva avvertito i residenti di stare in guardia dopo che il coccodrillo di 2,4 metri aveva tentato di aggredire dei pescatori che stavano tirando a terra la loro barca al rientro da una partita di pesca. Agenti di polizia affiancata da ranger del servizio parchi nazionali hanno trovato il coccodrillo in acqua bassa a circa 30 metri dalla rampa delle barche. Hanno pero’ rinviato i tentativi di catturarlo fino al calare della notte, quando i rettili sono più facili da individuare, ha detto un portavoce della polizia.
Infine gli agenti e i ranger a bordo di un motoscafo, dopo diversi tentativi falliti, sono riusciti verso le 22 a catturare il rettile che è stato portato alla stazione di polizia dove ha passato la notte come un comune criminale.

5 novembre 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, News | Lascia un commento

Causa incidenti, arrestata una mucca

La polizia cambogiana ha “arrestato” una mucca, accusata di aver causato diversi incidenti stradali che hanno portato alla morte di sei persone. Il proprietario della mucca ora rischia sei mesi di carcere in base a una legge che considera responsabili i proprietari per gli incidenti causati dai loro animali: l’ultima vittima del bovino è un motociclista 66enne che vi si è schiantato contro mentre l’animale era fermo in mezzo alla strada.
L’anno scorso la stessa mucca era stata protagonista di un altro grave incidente stradale. Un camion per evitarla sterzò bruscamente causando la morte di cinque persone e il ferimento di diverse altre.
L’incredibile storia è stata riferita da un responsabile della polizia di una zona periferica di Phnom Penh, Pin Doman.

9 ottobre 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, News | 1 commento

Cameraman muore sul set di Batman

Dramma vicino a Londra sul set dell’ultimo film di Batman, “The Dark Knight”. Un tecnico, esperto di effetti speciali, è morto in un incidente durante le riprese, mentre seguiva con la telecamera, a bordo di un fuoristrada, la leggendaria Batmobile. Durante l’inseguimento, la jeep si è schiantata contro un albero provocando la morte dell’operatore. L’uomo è stato dichiarato morto prima che arrivasse l’ambulanza.
Il sequel sul supereroe dei fumetti, diretto come i precedenti da Christopher Nolan, nasce dunque sotto una cattiva stella. Nessuno dei protagonisti principali del nuovo film, tra cui Christian Bale, Heat Ledger, Michael Caine e Gary Oldman, ha assistito all’incidente, avvenuto a Chertsey, a sud di Londra. La produzione, Warner Bros Pictures, ha voluto sottolineare che non ci sono attori coinvolti nell’incidente e che la tragedia non è accaduta mentre si giravano scene del film, ma durante una prova riprese. L’operatore alla guida del veicolo è rimasto illeso. Polizia e responsabili della sicurezza hanno intanto avviato un’indagine sull’accaduto. La pellicola uscirà nelle sale britanniche il prossimo anno.

27 settembre 2007 Posted by | Cinema, Cronaca, News | Lascia un commento

Incendi: sono salite a tre le vittime nel messinese

Tre morti e numerosi feriti a causa di un incendio che ha coinvolto l’agriturismo “Il rifugio del falco” a Patti (Messina). Un dipendente è stato salvato e portato in ospedale: ha ustioni su tutto il corpo. I carabinieri hanno cercato di caricare i feriti sulle loro auto, ma la strada è bloccata dalle macchine dei clienti della struttura che avevano tentato di fuggire ma poi costretti a proseguire a piedi.
Una ventina di altre persone hanno subito ustioni mentre cercavano di fuggire dal rogo. Una di queste, che lavorava nell’agriturismo, è apparsa in condizioni gravi. Identificate le tre vittime. Sono Concettina Scafidi, 39 anni, Costantino Cucinotta, 51 anni e sua cognata Lucia Natoli.
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri le fiamme in un primo momento avrebbero raggiunto un distributore di benzina poco distante dalla struttura. Il pericolo di un’esplosione aveva fatto dirigere in zona tutti i soccorsi. Il vento, però, ha improvvisamente cambiato direzione raggiungendo repentinamente “Il rifugio del falco” e cogliendo di sorpresa clienti e personale.

23 agosto 2007 Posted by | Cronaca, Sicilia | Lascia un commento

Patti: brucia agriturismo, due morti

Doveva essere una giornata di festa, invece si è trasformata in tragedia. Alcuni amici si erano ritrovati all’agriturismo “Rifugio del Falco” di Patti per festeggiare il compleanno di uno di loro, ma un incendio ha interrotto bruscamente i festeggiamenti. Le fiamme hanno completamente distrutto la struttura di contrada Litto dove hanno perso la vita due persone. Si tratta di una dipendente dell’agriturismo, Cettina Scaffidi, 39 anni, e Costantino Cucinotta, 51 anni di Messina. Oltre una decina i feriti.
Il tutto si è verificato nel giro di pochi minuti. Le fiamme che, da martedì stanno divampando sulle colline del territorio pattese distruggendo centinaia di ettari di vegetazione, hanno raggiunto, sospinte dal vento, l’agriturismo “Rifugio del falco”. Il fuoco ha colto di sorpresa le persone presenti e, in poco tempo, ha avvolto la struttura adibita a ristorante. Immediatamente la gente ha cercato di fuggire. Qualcuno a piedi è salito nelle colline sovrastanti il rifugio dove le fiamme ancora non avevano attecchito, altri si sono messi a bordo delle proprie autovettura, ma il fuoco è stato più veloce di loro. Alcuni hanno fatto in tempo a scendere dai mezzi e continuare la corsa a piedi, mentre, purtroppo Cettina Scaffidi è rimasta bloccata nell’auto morendo carbonizzata. Poco distante è stato trovato il corpo di Costantino Cucinotta, anche questo completamente bruciato.
Dopo l’allarme sul posto sono giunti i mezzi di soccorso del 118 ed i carabinieri di Patti che, insieme ai sanitari, hanno fatto la spola con l’ospedale “Barone Romeo” di Patti per trasportare i feriti. Successivamente sono giunti anche i vigili del fuoco e gli agenti di polizia. In visita, a costatare l’entità della tragedia, si sono recati il comandante provinciale dei carabinieri Col. Maurizio Stefanizzi e il prefetto di Messina Francesco Alecci.
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Patti ha aperto un’inchiesta, affidata al sostituto procuratore dott. Gaetano Scollo, per accertare eventuali responsabilità e comunque chiarire la dinamica dell’accaduto. Secondo alcune testimonianze, comunque, sembrerebbe che il fuoco divampato improvvisamente abbia raggiunto in pochi secondi l’edificio che ospita 12 stanze e il ristorante del “Rifugio del Falco”. Ieri sera, presso il commissariato di polizia di Patti, sono stati ascoltati un testimone rimasto illeso ed il proprietario della struttura, Antonino Anzà.
Uno scenario infernale è apparso ai soccorritori con l’agriturismo divorato dalle fiamme e la vegetazione circostante distrutta dal fuoco.
Parole molto dure sono state esternate dal sindaco della città di Patti giunto sul posto. “Ci sono stati dei ritardi notevoli. Gli interventi potevano essere più tempestivi e sicuramente la tragedia poteva essere evitata. E’ da martedì che il territorio di Patti sta bruciando. Stiamo andando avanti con le nostre forze. Nonostante le sollecitazioni alla forestale e alla protezione civile nessuno è intervenuto per spegnere i roghi. Alle mie telefonate è stato risposto che tutti erano impegnati”.
E gli operai del Comune, ieri pomeriggio, mentre il “Rifugio del Falco” andava in fiamme si sono adoperati per spegnere un rogo in contrada Masseria dove il fuoco stava raggiungendo un distributore di benzina con il rischio di una seconda tragedia. Anche diversi volontari si sono adoperati per domare focolai in contrada San Cosimo, mentre un altro incendio, in contrada Scala di Patti, ha lambito le abitazioni. Le fiamme stavano per raggiungere anche il promontorio di Tindari dove, le forze dell’ordine, hanno fatto annullare lo spettacolo in programma al teatro greco.
L’emergenza incendi nel pattese continua e sembra non trovare tregua.

22 agosto 2007 Posted by | Cronaca, Sicilia | Lascia un commento

Emergenza incendi nel messinese

Sembrava di guardare la televisione e di vedere una delle scene di guerra mostrate dai paesi del Medio Oriente. Colonne di fumo che si ergevano in diversi punti dei Monti Nebrodi, come dopo un bombardamento aereo. L’azzurro del cielo offuscato dal fumo, una pioggia di cenere che cadeva sulla città e l’aria resa irrespirabile anche a causa del caldo afoso. Era questo lo scenario desolante in cui appariva Patti ieri pomeriggio. Bastava dare uno sguardo verso l’entroterra per vedere bruciare le colline circostanti il centro urbano e i territori dei vicini comuni di Librizzi, San Piero Patti e Gioiosa Marea. Almeno una decina di focolai segnalati, tutti quasi divampati contemporaneamente come se, in un piano strategico studiato a tavolino, i piromani si fossero messi d’accordo per colpire mortalmente il territorio. Ed è sembrata quasi impotente l’opera dei vigili del fuoco, degli uomini della forestale e della protezione civile, impegnati incessantemente per domare le fiamme. Ma, le richieste di intervento erano talmente tante, che non è stato possibile operare in tutti i luoghi in cui le fiamme bruciavano. Nella mattinata di ieri, dalle prime ore della mattina, hanno bruciato le colline nella contrada Moreri di Patti, nelle frazioni Santa Margherita e Acquasanta a Gioiosa Marea, oltre a quattro incendi nel comune di Librizzi e due in quello di San Piero Patti. Inoltre il fuoco non ha risparmiato neppure il comune di Montagnareale. Impegnati nella corsa contro il fuoco anche alcuni mezzi aerei. In particolare due canadair della protezione civile ed un elicottero del corpo forestale che hanno fatto la spola tra il mare antistante la costa di Marina di Patti e le zone assediate dalle fiamme. L’incendio ha devastato quasi un centinaio di ettari distruggendo sterpaglie, macchia mediterranea, oliveti, alberi da frutto e vegetazione varia. Minacciate anche diverse abitazioni. In alcuni casi è stato necessario anche evacuare le case in via precauzionale. E martedì notte decine di ettari di vegetazione, con il fuoco che ha lambito numerose case, sono andate in fumo in contrada Porticella a Patti.

22 agosto 2007 Posted by | Cronaca, Sicilia | Lascia un commento

Milano, Sosta sulle strisce blu, multa annullata: non c’erano sufficienti posti gratuiti

La strada l’aveva aperta una sentenza della Cassazione del 9 gennaio. La Suprema Corte, infatti, aveva dichiarato annullabili le multe inflitte agli automobilisti che parcheggiano nelle aree delimitate dalle strisce blu senza pagare il ticket, se gli amministratori dei centri urbani non hanno previsto in prossimità anche un numero sufficiente di posti a sosta libera. Quel caso giudiziario partiva dalla Sardegna. Dopo qualche mese, un automobilista ha vinto la sua causa contro il Comune, a Milano. Il caso, stavolta, è quello del signor Daniele Armanini. L’uomo parcheggia sotto casa, in via Adige, dove sono previsti solo parcheggi a strisce blu, quindi a pagamento orario, e a strisce gialle, per i residenti. Non risulta residente ma non paga il biglietto. Gli arrivano, dunque, quindici multe. L’uomo, all’ennesima multa, decide di ricorrere al giudice di pace, perché, dice, ha il domicilio in quella zona ma non ha ancora ottenuto la residenza, per questo non sa dove parcheggiare e non può permettersi di pagare 1,20 euro all’ora per 11 ore, tutti i giorni. Il giudice, Ines Robolotti, accoglie il ricorso e annulla il verbale di una multa, presa da Armanini per non aver esposto il «gratta e sosta» sull’auto parcheggiata. Il Codacons, l’associazione dei consumatori, che aveva sostenuto l’uomo durante la causa in tribunale esulta e fa sapere che questa è già la seconda vittoria, dopo la sentenza della Cassazione in gennaio. «C’è già stato un pronunciamento di questo tipo a Salerno – spiega l’associazione – e questa è la prima volta che succede a Milano».

22 luglio 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, Informazione, Italia, News | Lascia un commento

Il “vaffa…” non è più un’ingiuria ma una locuzione di uso comune

Il “vaffa” è ormai una locuzione di uso comune e per questo non può più essere considerato un’ingiuria, soprattutto all’interno di un discorso tra soggetti «in posizione di parità» e in risposta a frasi «che non postulano, per serietà ed importanza del loro contenuto, manifestazione di specifico rispetto».
Lo afferma la Cassazione, annullando senza rinvio una sentenza della Corte d’appello de L’Aquila, che aveva condannato un consigliere comunale, il quale, nel corso di una seduta del consiglio di Giulianova, si era rivolto con un “vaffa” al vicesindaco. Per la Suprema Corte (quinta sezione penale, sentenza n.27966), «vi sono talune parole ed anche frasi che, pur rappresentative di concetti osceni o a carattere sessuale, sono diventate di uso comune ed hanno perso il loro carattere offensivo, prendendo il posto nel linguaggio corrente di altre aventi significato diverso, le quali invece vengono sempre meno utilizzate». Un simile fenomeno, osservano gli “ermellini”, si è verificato rispetto a numerose locuzioni, quali «me ne fotto» al posto di «non mi cale», «è un gran casino» in luogo di «è una situazione disordinata»: il “vaffa”, invece, è una parola che «viene frequentemente impiegata per dire «non infastidirmìi», «non voglio prenderti in considerazione», ovvero «lasciami in pace». L’uso «troppo frequente, quasi inflazionato» di espressioni di questo genere, scrive la Cassazione, «ha modificato in senso connotativo la loro carica: il che ha determinato e determina certamente un impoverimento del linguaggio e dell’educazione, non potendo peraltro negarsi che, in numerosi casi, l’impiego delle medesime non superi più la soglia della illiceità penale». In ogni caso, queste considerazioni, aggiungono gli “ermellini” sono «condizionate dal contesto in cui si inseriscono le espressioni citate: è evidente che se queste vengono pronunciate dall’interessato nei confronti di un insegnante che fa un’osservazione o di un vigile che fa una multa, esse assumono carattere di spregio; diversa è la situazione se esse si collocano nel discorso che si svolge tra soggetti in posizione di parità».

18 luglio 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, Informazione, News | Lascia un commento