Notizie per passione

Giornalisti o edicolanti?

Boxe, pugile sudcoreano in coma dopo incontro

Il 33enne pugile sudcoreano Choi Yo-Sam è in coma dopo aver vinto l’incontro che l’opponeva all’indonesiano Heri Amol per il titolo intercontinentale Wbo dei pesi mosca. Choi ha perso conoscenza subito dopo la fine del match, che ha vinto ai punti nonostante sia stato messo al tappeto da un destro alla mascella che l’avversario gli ha sferrato nel corso dell’ultima ripresa. Il coreano, seppur barcollando, era però riuscito a rialzarsi ed a concludere l’incontro. Poi lo svenimento. Choi è stato immediatamente soccorso e portato via in barella, mentre il medico presente a bordo ring gli praticava la respirazione bocca a bocca. Ricoverato in ospedale, il pugile è stato poi operato al cervello per rimuovere un ematoma.

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26 dicembre 2007 Posted by | Cronaca, News, Sport | Lascia un commento

Minacce di rapimento per Amy Winehouse

“Centocinquantamila euro o rapiremo Amy Winehouse”: questo, secondo il tabloid News of The World, l’avvertimento dato da alcuni detenuti al marito della cantante, Blake Fielder-Civil, attualmente ospite dal carcere di Pentonville in attesa di processo.
Blake ha immediatamente avvertito la mogliettina di stare in guardia, ma anche lui non sta attraversando un momento felicissimo: in carcere avrebbe ripreso a drogarsi – a quanto sembra l’eroina sarebbe stata utilizzata per fiaccare la sua volontà e convincerlo a pagare – e dopo essere risultato positivo ad un controllo, le autorità lo hanno relegato per punizione nel braccio della prigione che accoglie pedofili e maniaci sessuali.
Il che, conclude il tabloid, potrebbe essere persino una buona notizia: si tratta di un’ala in cui la vigilanza è molto più stretta e i detenuti che lo avevano minacciato non potranno più avere contatti con lui.

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

24 dicembre 2007 Posted by | Cronaca, News | 1 commento

Amanda Knox is burning

Il tormentone popolare di dj Frangetta “Milano is burning” ha fatto scuola. Dopo le diverse versioni con gli stereotipi di molte città d’Italia arriva una nuova protagonista: Amanda Knox. La canzone è intitolata “Amanda Knox is burning” e riprende la canzone lanciata dal sito www.ildeboscio.com e trasformata in cult da Radio Deejay.

2 dicembre 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, Musica, Video | Lascia un commento

Fissata la data del processo a Boy George

Boy George ha fatto una breve apparizione presso la Thames Magistrates Court di Londra per declinare le sue generalità nel quadro della denuncia sporta da un escort il quale ha riferito di essere stato privato della libertà da parte dell’ex Culture Club. Boy George, 47 anni, ha dovuto solamente affermare che il suo vero nome è George O’Dowd e, dopo aver confermato la sua data di nascita, ha fatto ritorno presso la sua abitazione. Il cantante è attualmente libero con la condizionale. Un giudice ha stabilito che la competenza del procedimento legale passa alla Snaresbrook Crown Court della capitale, che inizierà a giudicarlo il prossimo 25 febbraio. Secondo Scotland Yard, il 28 aprile scorso il musicista avrebbe incatenato a un muro del suo appartamento a Shoreditch, un quartiere londinese, un “escort” maschile con cui stava passando la serata. George è stato incriminato per sequestro di persona.

23 novembre 2007 Posted by | Cronaca, News | Lascia un commento

Sono salite a due le vittime dell’incidente sull’A20

Si aggrava il bilancio del tragico incidente verificatosi giovedì sera sull’A20 all’altezza del viadotto Montagnareale, nel territorio comunale di Patti. Ieri notte, poco dopo le 3, è morto, nel reparto di rianimazione del P-+oliclinico universitario di Messina, Dilip Pizzi, 29 anni, indiano originario di Calcutta, ma residente da diversi anni a Messina. Il giovane si trovava a bordo della Ford Fiesta guidata da Ottavio Ania, 30 anni di San Filippo del Mela, volata giù dal viadotto Montagnareale. Il trentenne che era alla guida del mezzo si trova attualmente ricoverato presso il reparto di neurochirurgia del Policlinico messinese. Gravi le condizioni del trentenne, che ha riportato un trauma cranico e diverse lesioni alla colonna vertebrale.
Prima del tragico volo della Ford Fiesta, dal viadotto Montagnareale era precipitato un camion che trasportava scaffalature in metallo. L’autista del mezzo, Nicola Calitri, 35 anni, originario di Acerenza, in provincia di Potenza, è morto sul colpo. L’impatto con il terreno sottostante, dopo un volo di circa trenta metri, è stato fatale. L’uomo è stato sbalzato fuori dall’abitacolo e, all’arrivo dei soccorsi, il medico non ha potuto far altro che costatarne il decesso.
Altre nove persone sono rimaste ferite, in modo lieve, nel maxitamponamento verificatosi sull’autostrada Messina – Palermo. Cinque sono state medicate al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, mentre altre quattro sono state trasportate al nosocomio di Barcellona. Per tutti la prognosi è compresa tra venti e trenta giorni.
Confermata la causa del sinistro. A provocare la perdita di controllo dei mezzi è stata della sanza, lo scarto della lavorazione delle olive, persa da un autoarticolato che precedeva i mezzi coinvolti nell’incidente. A quanto si è appreso, l’autista del camion, un uomo originario di Petrosino in provincia di Trapani, non si sarebbe accorto di nulla, e ha proseguito il suo percorso sino a quando, avvertito da altri camionisti, si è fermato all’autogrill Tindari Sud. L’uomo era diretto a Gioia Tauro, in Calabria, dove doveva lasciare la sanza che aveva caricato a Villabate nel palermitano. Il mezzo è stato posto sottosequestro.
Sarebbe stata confermata anche la dinamica della tragica caduta della Ford Fiesta dal viadotto Montagnareale. Sia le forze dell’ordine, ma anche alcuni testimoni che hanno assistito alla scena, hanno raccontato che l’autovettura sarebbe rimasta in bilico, per pochi lunghissimi istanti, sul ponte, prima di essere spinta giù da un altro mezzo rimasto coinvolto nel maxitamponamento dell’A20.
L’autostrada, tra gli svincoli di Brolo e Patti in direzione Palermo – Messina, è rimasta chiusa al transito veicolare per tutta la giornata di ieri per consentire le operazioni di rimozione dei detriti persi dalle auto nei numerosi scontri e per ripulire la carreggiata dal materiale oleoso perso dall’Iveco.

16 novembre 2007 Posted by | Cronaca, News | Lascia un commento

Incidente mortale sull’A20

Un morto, due feriti gravi e nove lievi. E’ questo il bilancio del tragico incidente verificatosi ieri sera, intorno alle 19,30, sull’A20, all’altezza del viadotto Montagnareale, nel territorio comunale di Patti. Un camion ed una Ford Fiesta, che viaggiavano in direzione Palermo – Messina, sono volati da un’altezza di circa trenta metri, finendo giù nell’alveo del torrente, mentre sull’autostrada circa una cinquantina di macchine (ma il bilancio non è ancora definitivo) sono rimaste coinvolte in un tamponamento a catena. A perdere la vita è stato l’autista del camion, Nicola Calitri, 35 anni, di Acerenza in provincia di Potenza. Gravi le persone che si trovavano a bordo della Ford. Si tratta di Ottavio Ania, 30 anni, di San Filippo del Mela e di Dilip Pizzi, 29 anni, originario di Calcutta in India, ma residente a Messina. L’autovettura, dopo aver sbandato, aveva concluso la sua corsa in bilico sul viadotto. E’ stato il tamponamento degli altri mezzi che sopraggiungevano a spingere giù la Ford Fiesta. Calitri è morto sul colpo e, dopo l’impatto col terreno sottostante, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo del camion che stava guidando. Subito gravi sono apparse ai soccorritori le condizioni degli occupanti dell’autovettura. Per estrarli dalle lamiere contorte si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno lavorato per circa un’ora prima di riuscire a tirare fuori i due feriti. Dopo i primi accertamenti presso il pronto soccorso dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, Ania e Pizzi sono stati trasportati presso il Policlinico universitario di Messina dove sono stati ricoverati nei reparti di neurochirurgia e rianimazione. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e la polizia di Patti oltre agli agenti della Polstrada. Sembra che a causare l’incidente sia stata della sanza, lo scarto della lavorazione delle olive, persa da un Iveco che precedeva i mezzi coinvolti nel sinistro. A quanto si è appreso, l’autista del camion, un uomo originario di Petrosino in provincia di Trapani, non si sarebbe accorto di nulla, e a proseguito il suo percorso. Successivamente avvisato da altri camionisti, si sarebbe fermato all’autogrill Tindari Sud dove, resosi conto che il suo mezzo aveva perso il materiale trasportato, ha avvisato lui stesso il 113. L’uomo era diretto a Gioia Tauro dove doveva lasciare la sanza che aveva caricato a Villabate.
La tragedia poteva avere un bilancio ben più grave. Sia perché il numero delle autovetture coinvolte nel tamponamento sull’A20 è elevato, sia perché il mezzo è precipitato al limite del muro che delimita l’alveo del torrente Montagnareale con la Via Giuseppe Di Vittorio, all’altezza del semaforo all’incrocio con la via Papa Giovanni XXIII, che al momento del sinistro era molto trafficata. Alcuni detriti sono finiti sulla carreggiata, ma fortunatamente non hanno colpito le autovetture ferme al semaforo. Lo scenario, invece, che si presentava sull’A20 era catastrofico. Diverse macchine hanno subito danni ingenti, alcune sono andate completamente distrutte. Ad un primo sguardo sembrava che potessero esserci delle vittime. Alla fine il bilancio è stato di soli nove feriti: A. M., 26 anni di Montagnareale(30 giorni di prognosi), A. S. 24 anni di Patti (20 giorni), S. C. M. 19 anni di Montagnareale (20 giorni), F. R. M., 30 anni (30 giorni), Y. H, 31 anni cinese residente ad Oliveri (20 giorni). Altri 4 persone, due cinesi e due residenti ad Oliveri sono stati medicati all’ospedale di Barcellona.
Il transito sull’autostrada Palermo – Messina è rimasto chiuso per tutta la notte per consentire le operazioni di bonifica.
Ancora una volta, purtroppo, l’A20 torna alla ribalta della cronaca per un incidente mortale che allunga la lista delle vittime che, nel tempo, hanno perso la vita in quella che ormai è tristemente nota come “autostrada della morte”.

16 novembre 2007 Posted by | Cronaca, News | Lascia un commento

Basket, serie D: giocatore squalificato per tre anni

Aldo Vittorio Saponara, giocatore del Ciumnera Potenza (serie D maschile lucana) è stato squalificato per tre anni dalla Fip per aver aggredito l’arbitro Stefano Fasulo durante la sfida di campionato di sabato scorso contro il Nuovo Basket. Il giudice ha anche decretato la sconfitta per 0-20 a tavolino al Ciumnera e un punto di penalizzazione in classifica.
La gara, valida per la prima giornata del campionato lucano di serie D, era stata sospesa al sesto minuto del terzo quarto in seguito all’aggressione subita dall’arbitro, Stefano Fasulo, da parte di un giocatore del Ciumnera dopo una espulsione.

8 novembre 2007 Posted by | Basket, Cronaca, News | Lascia un commento

Mummia Tutankhamon salva per sempre

Un volto raggrinzito e annerito con quello che sembra un sorriso appena accennato. Questo l’autentico volto di Tutankhamon, dodicesimo faraone della XVII dinastia svelato nelle operazioni di trasferimento della mummia dal sacello originale a una stanza climaticamente controllata dove sarà preservata “per sempre”, secondo il direttore delle antichita’ egizie ZahiHawass.
L’operazione per conservare la preziosissima mummia si è resa necessaria a causa delle centinaia di turisti che ogni giorni visitavano la tomba del faraone a Luxor nella Valle dei Re sulla riva occidentale del Nilo. Queste visite, come capita spesso per altre fragili opere d’arte, avevano alterato in modo preoccupante la situazione ambientale. La principale minaccia veniva dal semplice respiro dei visitatori che facevano innalzare pericolosamente il tasso di umidità dove funghi e batteri rischiavano di ridurre in polvere la mummia.
I resti di Tutankhamon sono stati ricostituiti e messi insieme riassemblando i 18 pezzi in cui era stata tagliata nel 1922 dopo essere stata scoperta intatta dall’archeologo Howard Carter e da Lord Carnarvon. I due senza alcuno scurpolo la smenbrarono per riuscire a impossessarsi dei gioielli che la ornavano. Il faraone regnò 3300 anni fa solo per 10 anni e mori all’età di 19 anni.

5 novembre 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, Informazione, News | Lascia un commento

Gb, al bando Miss maglietta bagnata

Doccia gelata per gli amanti dei concorsi Miss maglietta baganta. Le autorità sanitarie inglesi hanno deciso di mettere al bando la radicata tradizione nei pub di gettare secchi di acqua gelata sulle ragazze. Lo rende noto il “News of the World”. La campagna anti-Miss non ha riscosso grande successo tra i frequentatori dei locali, che tra una birra e un’altra, amavano bagnare le ragazze.
In realtà, più che per la salute della donne, esposte a malattie e influenze di ogni tipo, alla base del provvedimento c’è la volontà di tutelare gli avventori dei pub, che potrebbero scivolare e chiedere i danni ai proprietari dei locali.
Il piano anti-Miss maglietta bagnata non sembra riscuetere grande successo. Alla delusione dei fan si accompagnano le critiche delle società che gesticono i pub inglesi, preoccupate di perdere clienti.

5 novembre 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, News | Lascia un commento

Usa, morto pilota dell’Enola Gay

E’ morto all’età di 92 anni a Columbus (Ohio) Paul Tibbets, l’uomo che il 6 agosto del 1945 sganciò la bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. Lo ha reso noto un portavoce della famiglia. Tibbets, il pilota del B-29 “Enola Gay” all’epoca colonnello dell’Air Force, ha lasciato detto di non celebrare un funerale per lui e di non porre una lapide sulla sua tomba, per il timore che divenga un luogo per manifestazioni di protesta.
Tibbets ribattezzò con il nome della madre il bombardiere B-29 Superfortress che colpì la città giapponese con il primo ordigno nucleare mai usato nella storia. Il pilota guidò nel 1945 un equipaggio di 14 persone, che sganciò un ordigno da 5 tonnellate, battezzato “Little Boy”. L’esplosione uccise tra le 70 e le 100.000 persone, mentre altre decine di migliaia rimasero segnate per sempre dalle radiazioni. Tre giorni dopo, gli Usa fecero il bis a Nagasaki, spingendo il Giappone alla resa e chiudendo così la Seconda Guerra Mondiale. “Non sono orgoglioso di aver ucciso 80.000 persone – ha detto Tibbets anni fa, in un’intervista – ma sono orgoglioso di essere partito dal niente, aver pianificato l’intera operazione ed essere riuscito ad eseguire il lavoro perfettamente. La notte dormo bene”. Tibbets aveva lasciato l’Air Force nel 1966 con il grado di generale ed aveva messo in piedi una società di taxi-jet in Ohio.

5 novembre 2007 Posted by | Cronaca, Curiosità, Informazione | Lascia un commento