Notizie per passione

Giornalisti o edicolanti?

Johnny Depp è la star più pagata

Johnny Depp, 45 anni, con i 95 milioni di dollari guadagnati in 12 mesi, da giugno 2006 allo stesso mese del 2007, è la star di Hollywood più pagata. Secondo il sito web “Extra.tv” della Warner Bros, il pirata dei Caraibi guida l’ambita classifica seguito da Bradd Pitt e Tom Cruise. Al club da 20 milioni di dollari a film appartengono anche Will Smith, Vince Vaughn, Will Ferrel, Ben Stiller. Tra le donne in testa resta la sempre affascinante Nicole Kidman, preferita a Angelina Jolie, Jennifer Aniston, Julia Roberts e Scarlett Johanson.

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2 gennaio 2008 Posted by | Cinema, Classifiche, Curiosità, News | Lascia un commento

Britney ora punta tutto sul cinema

Britney Spears ha iniziato le contrattazioni per rilanciare la sua carriera cinematografica. L’ultima apparizione della popstar sul grande schermo risale al 2002 in “Crossroads”, film che negli USA era andato discretamente ma che in altre nazioni si era rivelato dallo scarso appeal. Ora pare che voglia riprovarci. Secondo il New York Post, Britney sarebbe orientata ad apparire nel nuovo film di Tommy Parker “Memoirs Of A Medicated Child”. Parker ha dichiarato: “Ne stiamo parlando”. Se la reginetta del pop accetterà la parte, interpreterà la fedele fidanzata di un paziente al quale era stata erroneamente diagnosticata una malattia mentale. La pellicola, a cura del regista Tommy Parker, racconta la storia di Mark Black, trattato per una disfunzione psichiatrica che non aveva e spedito in galera.
Il cinema potrebbe essere una buona base di ripartenza per la pop-star americana che negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé più con le scorribande private che non per i meriti artistici. Per la verità Britney ce la mette ancora tutta ma i risultati delle ultime uscite pubbliche in veste di cantante non sono state felicissime. Basta ricorda la sua poco accativante performance agli Mtv Awards di Las Vegas, quando ballò e cantò con qualche chilo di troppo, tristemente goffa e controfigura molto lontana di se stessa. L’ultimo album “Blackout” ha ottenuto ottimi risultati nella hit parade americana, ma forse questo non basta per parlare di rinascita.

2 gennaio 2008 Posted by | Britney Spears, Cinema, News | Lascia un commento

Britney Spears farà film contro la droga

Un film sull’uso delle droghe, una condanna a un mondo che lei stessa ha conosciuto entrando e uscendo negli ultimi anni da centri di disintossicazione. La via per la “redenzione” di Britney Spears potrebbe passare attraverso il cinema. E’ l’idea dei produttori del film sulla droga, che promette di essere controverso e sicura fonte di polemiche, che hanno contattato Britney per il ruolo di protagonista. “Memorie di una bambina curata” e’ attualmente in fase di pre-produzione, e molti ruoli sono gia’ assegnati. “Il film – spiega al sito di gossip ExtraTv.com Tommy Parker, regista e produttore – sara’ interpretato da Andy Dick, Ross Tyler, Peter Iacangelo e Adam Ropp. Ma molte trattative sono ancora in corso, nulla e’ ancora stabilito finche’ non ci sono le firme. E noi daremmo un caloroso benvenuto a bordo a Britney Spears! Il cast – aggiunge – sarebbe entusiasta, e credo che lei sarebbe una grande risorsa per il film. E’ una giovane donna di grande talento, e saremmo ansiosi di lavorare con lei”.

29 dicembre 2007 Posted by | Britney Spears, Cinema, Curiosità, Film, News | 1 commento

Cate Blanchett è la miglior attrice del 2007

Secondo il pubblico italiano, l’attrice australiana Cate Blanchett, protagonista di “Elizabeth – The golden age”, è la miglior attrice e interprete femminile del 2007. E’ quanto emerge dal sondaggio di fine anno del mensile Ciak, il mensile di cinema diretto da Piera Detassis, che ha chiesto ai lettori di dare un loro parere sui più grandi protagonisti del cinema dell’anno ormai quasi concluso. Oltre alla Blanchett, che si aggiudica il titolo di miglior interprete femminile con il 70% dei voti. È invece Michelle Pfeiffer la migliore cattiva dell’anno con il 40% delle preferenze. Dopo cinque anni di silenzio, l’attrice ha interpretato la strega Lamia in “Stardust” e Velna in “Hairspray”.
Tra gli uomini, invece, viene premiato il bravo Matt Damon (23%), che batte di un soffio George Clooney, mentre come miglior interprete in assoluto ha la meglio l’affascinante Johnny Depp (43% dei voti). Il miglior film è il tedesco “Le vite degli altri”, mentre Ferzan Ozpetek (“Saturno Contro”) vince pari merito (23% dei voti) con Clint Eastwood (“Lettere da Iwo Jima”) il titolo di miglior regista del 2007.
Per quanto riguarda gli attori italiani, Elio Germano (“Mio fratello è figlio unico”) viene preferito agli altri con il 43% dei voti (Toni Servillo si piazza secondo con il 20%). Tra le attrici italiane, la bella e simpatica Cristiana Capotondi batte tutte le altre concorrenti con il 38% dei voti. La rivelazione del 2007 è considerata Ambra Angiolini, che con il film “Saturno contro” ha dato prova di essere ormai un’attrice matura e di talento, mentre per il 2008 la maggioranza dei lettori scommette su Shia LaBoeuf, giovane protagonista di “Transformers”’ e del prossimo “Indiana Jones”.
La coppia Keira Knightley e James McAvoy di “Espiazione” si aggiudica, invece, la palma per la miglior scena romantica (24%) e anche per la miglior scena sexy (30%). Tre, infine, i film più brutti del 2007: “Captivity”, “Pirati dei Caraibi 3” e l’italiano “Cemento armato”. In caduta libera anche le quotazioni di “Brangelina” cioè la coppia supermediatica formata da Bratt Pitt e Angelina Jolie.

27 dicembre 2007 Posted by | Cinema, Classifiche, Curiosità, News | Lascia un commento

Cinema: Natale in crociera in testa al box office

Christian De Sica, Michelle Hunziker e la compagnia di “Natale in crociera” continuano la scalata al boxoffice con 8 milioni di euro incassati in 10 giorni e con il traguardo dei 10 milioni ormai prossimo e quello dei 20 a fine corsa probabilissimo da raggiungere. Saldamente al primo posto nella classifica degli incassi del weekend, il film è tallonato da “Una moglie bellissima” di Leonardo Pieraccioni con Laura Torrisi, che arriva a quota 6 milioni di euro. Al terzo posto si affaccia la new entry “Il mistero delle pagine perdute” che incassa 1 milione e 200mila euro.
Entra nella top ten anche il cartoon della Dreamworks “Bee Movie” che si accontenta di 740mila euro. Deludono le attese tutti le altre pellicole: “Leoni per Agnelli”, dopo il flop americano, conferma i risultati negativi anche in Italia con appena 480mila euro, mentre “L’amore ai tempi del Colera” si ferma a 380mila euro. Anche “La bussola d’Oro”, quarto in classifica, fatica ad arrivare ai 3 milioni di euro.
Molto debole anche la partenza del western con Brad Pitt “L’assassinio di Jesse James” che ha incassato solo 704 euro per schermo nei 77 monitorati da Cinetel. L’incasso complessivo del fine settimana è stato di 10 milioni 388mila euro, il 9% in meno rispetto a quello del precedente.

Ecco i dieci film più visti:
1) NATALE IN CROCIERA
2) UNA MOGLIE BELLISSIMA
3) IL MISTERO DELLE PAGINE PERDUTE
4) LA BUSSOLA D’ORO
5) BEE MOVIE
6) LEONI PER AGNELLI
7) L’AMORE AI TEMPI
8) COME D’INCANTO
9) LA PROMESSA DELL’A
10) IRINA PALM

25 dicembre 2007 Posted by | Cinema, Classifiche, News | Lascia un commento

Il dolce e l’amaro

Alla fine tutto torna. Il cerchio si chiude. E, come in ogni cosa, c’è il dolce e l’amaro. La pellicola diretta da Andrea Porporati non racconta nulla di nuovo, ma segue la scia di altri film che lanciano moniti contro il fenomeno mafioso, cercando di mostrare come il bene può trionfare sul male. Ma la storia è interessante e nonostante una regia tranquilla, ma attenta e che mostra di avere tutto sotto controllo, viene passato al microscopio il mondo di Cosa nostra analizzando la realtà criminale siciliana dall’interno, attraverso gli occhi di un picciotto.
La pellicola è ambientata nei primi anni ottanta e prende avvio dall’infanzia del giovane Saro Scordia che vive a Kalsa, uno dei quartieri più difficili della città di Palermo, con il fratello maggiore e la madre, mentre il padre si trova in carcere per scontare una condanna. E proprio da dietro le sbarre ha visto il padre per l’ultima volta, apprendendo, proprio dalle parole del genitore che “nella vita c’è il dolce e c’è l’amaro”. Il padre, infatti, muore ammazzato nel corso di una rivolta di detenuti e Saro (Luigi Lo Cascio) viene preso sotto l’ala protettiva di un boss locale, don Gaetano Butera (Toni Gambino). Comincia così da giovanissimo la carriera all’interno di Cosa Nostra con i primi incarichi di scarsa rilevanza che gli consentono di farsi le ossa. Come una sbornia del sabato sera il potere gli fa credere di essere superiore agli altri uomini. E gli basta poco per perdere la testa.
Da contorno alle vicende strettamente connesse al racconto principale c’è anche l’immancabile storia d’amore. Saro è follemente innamorato di Ada (Donatella Finocchiaro), ma la loro relazione sembra impossibile. Lei prova grande passione per lui, ma non vuole legarsi ad un delinquente. Così si trasferisce al Nord. Saro, invece, si sposa con Atonia ed ha due figli.

“Nella vita c’è il dolce e c’è l’amaro”. Ci sta poco a scoprirlo il piccolo Saro Scordia, aspirante mafioso. Ed il messaggio arriva anche allo spettatore attraverso una pellicola che cerca di affrontare il tema di Cosa nostra da un’angolatura diversa. Ormai il grande schermo ha detto tutto o quasi sul fenomeno mafioso, così il regista Andrea Porporati sposta il focus della telecamera dall’osservatore esterno a quello interno. E racconta la malavita organizzata siciliana con gli occhi di uno di loro. Un picciotto abituato a crescere in un mondo che vuole indossare a tutti i costi, ma che ben presto si rende conto non essere adatto a lui. Anche i mafiosi hanno un cuore. Nonostante l’impostazione mafiosa, unica conosciuta sino a quel momento, prende dimora, potremmo dire possesso, nella mente di un ragazzino conducendolo, passo dopo passo, all’interno della famiglia mafiosa, dal crimine minore a quello più efferato, rafforzando la convinzione che i padrini sono al di sopra di tutto e possono decidere chi è il buono e chi è il cattivo. Ma può anche accadere che chi è abituato a imporre la prepotenza, di fronte alla bontà d’animo di un amico possa anche vedere infrangere le proprie convinzioni. Ed in particolare se alla fine il tuo padrino ti chiede proprio di uccidere quell’unica persona che, nel corso della tua vita, ti ha parlato al tuo pari, senza timore ne arroganza: l’amico d’infanzia ed ora procuratore antimafia, Stefano Massirenti (Gaetano Gifuni). A quel punto le cose possono cambiare, se anche i mafiosi hanno un cuore.
Oltre ad un’analisi del fenomeno mafioso, il film lancia un altro messaggio sociologico: purtroppo è fin troppo semplice imboccare il sentiero sbagliato senza nemmeno rendersene conto, pensando di fare la cosa più giusta e naturale, salvo poi pagarne le conseguenze. Accade ai picciotti di mafia, accade ai rom, può accadere a chiunque.

Ottimo nel ruolo del giovane mafioso Luigi Lo Cascio, perfettamente a suo agio nei panni del cattivo in una Sicilia che conosce bene e che ha già raccontato, in positivo, nei panni dell’eroe de “I cento passi”. L’attore è affiancato da una perfetta Donatella Finocchiaro. Da segnalare anche il superbo Renato Carpentieri nei panni del boss mafioso che dal carcere tira le fila di Cosa Nostra.

25 novembre 2007 Posted by | Cinema, Recensioni | Lascia un commento

Funeral party, un rito tutto da ridere

Si può ridere ad un funerale? La nostra cultura lo vieta. Non è opportuno. Non si ride della morte. Ma “Funeral party” di Frank Oz ci porta oltre e sfata un tabù. Ma solo nella finzione. Del resto la pellicola gioca su questa percezione d’imbarazzo e ne costruisce il suo punto forza. Il contesto drammatico dovuto alla morte di un parente caro fa da sfondo, per tutto lo scorrere del film, giustificando gli intermezzi riflessivi. Ma, di fronte ad un’opera del genere, non si può non ridere. La giustificazione è già stata firmata in quanto, di fronte al mix preparato da Frank Oz, non si può rimanere impassibili. La comicità percorre tutto il lungometraggio e momenti tipici dell’humor inglese ricreano istanti paradossali che si confondono alla realtà, alla casualità ed alla coincidenza.
Un film semplice, ma proprio per questo geniale. E’ un film unico, originale, qualcosa di ancora non visto. E solo per questo merita il massimo dei voti, più la lode ed il bacio in fronte.
Il cast non è eccezionale, gli attori sono normalissimi. E, forse, proprio per questo, per questa estrema normalità la pellicola eccelle fuori dai normali canoni cinematografici. I vari personaggi sono azzeccati, sembrano reali, e sono posti all’interno del contesto con grande abilità tanto da rendere eccezionale l’ordinario ed ordinario l’eccezionale.
Funeral party è una commedia ben al di sopra dei normali standard a cui il cinema ci ha abituato negli ultimi anni. Non è un film comune. Spiazza lo spettatore, lo rende partecipe, e, alla fine, ci si scorda quasi di essere ad un funerale. Frank Oz, con estrema maestria, riesce ad inserire nel contesto ogni tipo di personaggio, senza che questo sembri forzato o eccessivo. Tutto sembra normale, nulla appare forzato. Così ci ritroviamo in compagnia di allucinati, spacciatori, omosessuali, fannulloni, che si intrecciano in storie di rivalità, denaro, segreti, tradimenti. Il regista, come se stesse raccontando una storia vera, riesce a trarne gli aspetti più grotteschi ed irrazionali. Oz dimostra di saper giostrare le diverse situazioni che mette in gioco allontanandosene e andando poi a riprenderle con un dosaggio dei tempi davvero cronometrico. Un tempismo perfetto.
Il film è ambientato in Gran Bretagna. Daniel attende l’arrivo della salma del padre nella villa di campagna in cui ancora vive con la madre. Le pompe funebri sbagliano a consegnare il feretro e debbono tornare indietro per cambiare la salma. È solo l’inizio di una serie di situazioni comiche che faranno letteralmente morire dal ridere. Le situazioni che possono scaturire ad un funerale sono state proposte in tanti film, ma questa volta il regista va ben oltre e, con in tasca la sua licenza di voler far ridere, si concede tutto, senza limiti, ed il risultato è più che positivo.
Daniel deve tenere fede alla promessa fatta a sua moglie Jan di una vita migliore e intanto si sta preparando a fronteggiare il fratello Robert, un famoso romanziere pieno di sé che è in volo da New York. Intanto arriva anche la loro cugina Martha. È in condizioni disperate e ha deciso di presentare finalmente il suo nuovo fidanzato, Simon, al padre, sperando che questa volta lui approvi. Il suo piano, però, naufraga miseramente quando Simon assume per caso una droga sintetica e diviene preda di crisi incontrollabili e si spoglia proprio di fronte al suo potenziale suocero. La situazione esplode quando un uomo misterioso si presenta al funerale e ricatta i figli minacciando di rivelare l’oscuro segreto del defunto. I due figli faranno di tutto per evitare che la vergognosa notizia trapeli e che i parenti vengano a conoscenza di tale segreto. Si assiste così ad un inarrestabile succedersi di avvenimenti che complicano le situazioni producendo effetti esilaranti sui protagonisti nello schermo e sul pubblico in sala.
Il Mago Oz è riuscito nella sua magia: far ridere della morte come nessuno mai era riuscito prima.

Funeral party

Titolo originale: Death at a Funeral
Nazione: Germania, Regno Unito, U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Commedia
Durata: 90′
Regia: Frank Oz

25 novembre 2007 Posted by | Cinema, Recensioni | 1 commento

Lezioni di cioccolato al cinema

“Lezioni di cioccolato”, il nuovo film di Claudio Capellini, avrà come colonna sonora il brano “Splendidamente pazza” del gruppo Grandi Animali Marini. La canzone, accompagnerà alcune immagini della commedia leggera in uscita oggi nelle sale italiane.

23 novembre 2007 Posted by | Cinema, Musica, News, Trailer | Lascia un commento

La febbre del sabato sera compie 30 anni

Tony Manero torna ad indossare il completo bianco e a pettinare i capelli con la brillantina: l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences festeggia, infatti, a Los Angeles i trent’anni de La febbre del sabato sera, il cult che ha lanciato la carriera di John Travolta e fotografò in modo impeccabile la generazione dei giovani dei ’70, che in discoteca trovava una via di fuga alle frustrazioni del dopo-contestazione.
“La Febbre del sabato sera”, diretto da John Badham, debuttò negli Stati Uniti il 14 dicembre 1977, arrivò in Italia il 13 marzo del ’78 e valse a John Travolta la sua prima nomination all’Oscar (la seconda gli arrivò circa vent’anni dopo, in occasione dell’inizio della sua seconda vita artistica, con Pulp Fiction di Quentin Tarantino). La pellicola, che incassò più di 235 milioni di dollari, aveva come protagonista l’ormai leggendario Tony Manero. Completo bianco e immancabile brillantina, Manero lavorava di giorno in un negozio di vernici per poi trasformarsi, il sabato sera, in un travolgente ballerino. Il film si basava sull’articolo “Tribal Rites of the New Saturday Night di Nik Cohn, apparso allora sul “New York Magazine”, che raccontava la doppia vita degli amanti della discoteca (anche se anni dopo però Nik Cohn confessò che la maggior parte dei fatti raccontati erano frutto della sua fantasia).

21 novembre 2007 Posted by | Cinema, News | Lascia un commento

Box office: per Boldi è già Natale

Per Massimo Boldi parte bene la sfida indiretta di Natale col rivale Christian De Sica. Il suo “Matrimonio alle Bahamas” si piazza subito in testa alla classifica degli incassi del fine settimana portando a casa oltre tre milioni di euro con una media (quasi natalizia) di settemila euro per schermo nei 431 monitorati da Cinetel.
Al secondo posto la commedia “Come tu mi vuoi” con la coppia Vaporidis-Capotondi. Solo terzo posto, ma comunque con un incasso ragguardevole, per La Leggenda di Beowulf con 1.4 milioni di euro. Quarto “Lo Spaccacuori” con 1.2 milioni.
Buoni risultati per i film italiani. Se si considerano “Il nascondiglio” di Pupi Avati (sesto) ed “I vicerè” di Roberto Faenza (nono) e Giorni e nuvole di Silvio Soldini (decimo), sono ben cinque le pellicole nostrane nella top ten.

19 novembre 2007 Posted by | Cinema, Classifiche, News | Lascia un commento