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Funeral party, un rito tutto da ridere

Si può ridere ad un funerale? La nostra cultura lo vieta. Non è opportuno. Non si ride della morte. Ma “Funeral party” di Frank Oz ci porta oltre e sfata un tabù. Ma solo nella finzione. Del resto la pellicola gioca su questa percezione d’imbarazzo e ne costruisce il suo punto forza. Il contesto drammatico dovuto alla morte di un parente caro fa da sfondo, per tutto lo scorrere del film, giustificando gli intermezzi riflessivi. Ma, di fronte ad un’opera del genere, non si può non ridere. La giustificazione è già stata firmata in quanto, di fronte al mix preparato da Frank Oz, non si può rimanere impassibili. La comicità percorre tutto il lungometraggio e momenti tipici dell’humor inglese ricreano istanti paradossali che si confondono alla realtà, alla casualità ed alla coincidenza.
Un film semplice, ma proprio per questo geniale. E’ un film unico, originale, qualcosa di ancora non visto. E solo per questo merita il massimo dei voti, più la lode ed il bacio in fronte.
Il cast non è eccezionale, gli attori sono normalissimi. E, forse, proprio per questo, per questa estrema normalità la pellicola eccelle fuori dai normali canoni cinematografici. I vari personaggi sono azzeccati, sembrano reali, e sono posti all’interno del contesto con grande abilità tanto da rendere eccezionale l’ordinario ed ordinario l’eccezionale.
Funeral party è una commedia ben al di sopra dei normali standard a cui il cinema ci ha abituato negli ultimi anni. Non è un film comune. Spiazza lo spettatore, lo rende partecipe, e, alla fine, ci si scorda quasi di essere ad un funerale. Frank Oz, con estrema maestria, riesce ad inserire nel contesto ogni tipo di personaggio, senza che questo sembri forzato o eccessivo. Tutto sembra normale, nulla appare forzato. Così ci ritroviamo in compagnia di allucinati, spacciatori, omosessuali, fannulloni, che si intrecciano in storie di rivalità, denaro, segreti, tradimenti. Il regista, come se stesse raccontando una storia vera, riesce a trarne gli aspetti più grotteschi ed irrazionali. Oz dimostra di saper giostrare le diverse situazioni che mette in gioco allontanandosene e andando poi a riprenderle con un dosaggio dei tempi davvero cronometrico. Un tempismo perfetto.
Il film è ambientato in Gran Bretagna. Daniel attende l’arrivo della salma del padre nella villa di campagna in cui ancora vive con la madre. Le pompe funebri sbagliano a consegnare il feretro e debbono tornare indietro per cambiare la salma. È solo l’inizio di una serie di situazioni comiche che faranno letteralmente morire dal ridere. Le situazioni che possono scaturire ad un funerale sono state proposte in tanti film, ma questa volta il regista va ben oltre e, con in tasca la sua licenza di voler far ridere, si concede tutto, senza limiti, ed il risultato è più che positivo.
Daniel deve tenere fede alla promessa fatta a sua moglie Jan di una vita migliore e intanto si sta preparando a fronteggiare il fratello Robert, un famoso romanziere pieno di sé che è in volo da New York. Intanto arriva anche la loro cugina Martha. È in condizioni disperate e ha deciso di presentare finalmente il suo nuovo fidanzato, Simon, al padre, sperando che questa volta lui approvi. Il suo piano, però, naufraga miseramente quando Simon assume per caso una droga sintetica e diviene preda di crisi incontrollabili e si spoglia proprio di fronte al suo potenziale suocero. La situazione esplode quando un uomo misterioso si presenta al funerale e ricatta i figli minacciando di rivelare l’oscuro segreto del defunto. I due figli faranno di tutto per evitare che la vergognosa notizia trapeli e che i parenti vengano a conoscenza di tale segreto. Si assiste così ad un inarrestabile succedersi di avvenimenti che complicano le situazioni producendo effetti esilaranti sui protagonisti nello schermo e sul pubblico in sala.
Il Mago Oz è riuscito nella sua magia: far ridere della morte come nessuno mai era riuscito prima.

Funeral party

Titolo originale: Death at a Funeral
Nazione: Germania, Regno Unito, U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Commedia
Durata: 90′
Regia: Frank Oz

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25 novembre 2007 - Posted by | Cinema, Recensioni

1 commento »

  1. film divertente ma gli ATTORI fanno schifo

    Commento di emilio | 5 dicembre 2007 | Rispondi


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