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Giornalisti o edicolanti?

Patti: brucia agriturismo, due morti

Doveva essere una giornata di festa, invece si è trasformata in tragedia. Alcuni amici si erano ritrovati all’agriturismo “Rifugio del Falco” di Patti per festeggiare il compleanno di uno di loro, ma un incendio ha interrotto bruscamente i festeggiamenti. Le fiamme hanno completamente distrutto la struttura di contrada Litto dove hanno perso la vita due persone. Si tratta di una dipendente dell’agriturismo, Cettina Scaffidi, 39 anni, e Costantino Cucinotta, 51 anni di Messina. Oltre una decina i feriti.
Il tutto si è verificato nel giro di pochi minuti. Le fiamme che, da martedì stanno divampando sulle colline del territorio pattese distruggendo centinaia di ettari di vegetazione, hanno raggiunto, sospinte dal vento, l’agriturismo “Rifugio del falco”. Il fuoco ha colto di sorpresa le persone presenti e, in poco tempo, ha avvolto la struttura adibita a ristorante. Immediatamente la gente ha cercato di fuggire. Qualcuno a piedi è salito nelle colline sovrastanti il rifugio dove le fiamme ancora non avevano attecchito, altri si sono messi a bordo delle proprie autovettura, ma il fuoco è stato più veloce di loro. Alcuni hanno fatto in tempo a scendere dai mezzi e continuare la corsa a piedi, mentre, purtroppo Cettina Scaffidi è rimasta bloccata nell’auto morendo carbonizzata. Poco distante è stato trovato il corpo di Costantino Cucinotta, anche questo completamente bruciato.
Dopo l’allarme sul posto sono giunti i mezzi di soccorso del 118 ed i carabinieri di Patti che, insieme ai sanitari, hanno fatto la spola con l’ospedale “Barone Romeo” di Patti per trasportare i feriti. Successivamente sono giunti anche i vigili del fuoco e gli agenti di polizia. In visita, a costatare l’entità della tragedia, si sono recati il comandante provinciale dei carabinieri Col. Maurizio Stefanizzi e il prefetto di Messina Francesco Alecci.
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Patti ha aperto un’inchiesta, affidata al sostituto procuratore dott. Gaetano Scollo, per accertare eventuali responsabilità e comunque chiarire la dinamica dell’accaduto. Secondo alcune testimonianze, comunque, sembrerebbe che il fuoco divampato improvvisamente abbia raggiunto in pochi secondi l’edificio che ospita 12 stanze e il ristorante del “Rifugio del Falco”. Ieri sera, presso il commissariato di polizia di Patti, sono stati ascoltati un testimone rimasto illeso ed il proprietario della struttura, Antonino Anzà.
Uno scenario infernale è apparso ai soccorritori con l’agriturismo divorato dalle fiamme e la vegetazione circostante distrutta dal fuoco.
Parole molto dure sono state esternate dal sindaco della città di Patti giunto sul posto. “Ci sono stati dei ritardi notevoli. Gli interventi potevano essere più tempestivi e sicuramente la tragedia poteva essere evitata. E’ da martedì che il territorio di Patti sta bruciando. Stiamo andando avanti con le nostre forze. Nonostante le sollecitazioni alla forestale e alla protezione civile nessuno è intervenuto per spegnere i roghi. Alle mie telefonate è stato risposto che tutti erano impegnati”.
E gli operai del Comune, ieri pomeriggio, mentre il “Rifugio del Falco” andava in fiamme si sono adoperati per spegnere un rogo in contrada Masseria dove il fuoco stava raggiungendo un distributore di benzina con il rischio di una seconda tragedia. Anche diversi volontari si sono adoperati per domare focolai in contrada San Cosimo, mentre un altro incendio, in contrada Scala di Patti, ha lambito le abitazioni. Le fiamme stavano per raggiungere anche il promontorio di Tindari dove, le forze dell’ordine, hanno fatto annullare lo spettacolo in programma al teatro greco.
L’emergenza incendi nel pattese continua e sembra non trovare tregua.

22 agosto 2007 Posted by | Cronaca, Sicilia | Lascia un commento

Emergenza incendi nel messinese

Sembrava di guardare la televisione e di vedere una delle scene di guerra mostrate dai paesi del Medio Oriente. Colonne di fumo che si ergevano in diversi punti dei Monti Nebrodi, come dopo un bombardamento aereo. L’azzurro del cielo offuscato dal fumo, una pioggia di cenere che cadeva sulla città e l’aria resa irrespirabile anche a causa del caldo afoso. Era questo lo scenario desolante in cui appariva Patti ieri pomeriggio. Bastava dare uno sguardo verso l’entroterra per vedere bruciare le colline circostanti il centro urbano e i territori dei vicini comuni di Librizzi, San Piero Patti e Gioiosa Marea. Almeno una decina di focolai segnalati, tutti quasi divampati contemporaneamente come se, in un piano strategico studiato a tavolino, i piromani si fossero messi d’accordo per colpire mortalmente il territorio. Ed è sembrata quasi impotente l’opera dei vigili del fuoco, degli uomini della forestale e della protezione civile, impegnati incessantemente per domare le fiamme. Ma, le richieste di intervento erano talmente tante, che non è stato possibile operare in tutti i luoghi in cui le fiamme bruciavano. Nella mattinata di ieri, dalle prime ore della mattina, hanno bruciato le colline nella contrada Moreri di Patti, nelle frazioni Santa Margherita e Acquasanta a Gioiosa Marea, oltre a quattro incendi nel comune di Librizzi e due in quello di San Piero Patti. Inoltre il fuoco non ha risparmiato neppure il comune di Montagnareale. Impegnati nella corsa contro il fuoco anche alcuni mezzi aerei. In particolare due canadair della protezione civile ed un elicottero del corpo forestale che hanno fatto la spola tra il mare antistante la costa di Marina di Patti e le zone assediate dalle fiamme. L’incendio ha devastato quasi un centinaio di ettari distruggendo sterpaglie, macchia mediterranea, oliveti, alberi da frutto e vegetazione varia. Minacciate anche diverse abitazioni. In alcuni casi è stato necessario anche evacuare le case in via precauzionale. E martedì notte decine di ettari di vegetazione, con il fuoco che ha lambito numerose case, sono andate in fumo in contrada Porticella a Patti.

22 agosto 2007 Posted by | Cronaca, Sicilia | Lascia un commento